Logistica alimentare, al servizio della stagionalità per conservare freschezza

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Esattamente come per gli ingredienti di un ottimo piatto culinario, anche la logistica distributiva alimentare si serve di altrettanti ingredienti per offrire servizi di valore aggiunto alla filiera della produzione alimentare.

Per citarne alcuni e di fondamentale importanza, troviamo certamente l’igiene dei luoghi di stoccaggio e di trasporto, regolati dalla normativa HACCP, la tracciabilità del prodotto da quando viene stoccato a magazzino sino a quando arriva sulla tavola del cliente finale ed infine la capacità di progettare flussi variabili sulla base della stagionalità dei prodotti.

LogisticaperalimentiDa considerare ulteriormente, la scelta di packaging che risponda a tutta una serie di caratteristiche non solo in termini di robustezza, ma anche di mantenimento di quel “clima ideale” per l’alimento a tutela delle sue stesse proprietà organolettiche. Perché dobbiamo saper fare molto bene questo? Per tutelare un patrimonio che vale esattamente un quarto del nostro prodotto interno lordo.

Riportiamo un paragrafo di un articolo de IL NORDEST QUOTIDIANO, che fotografa in modo molto chiaro i numeri che compongo questo asset economico dal profilo sempre piu strategico ed emergente.

“L’agroalimentare è una realtà allargata dai campi agli scaffali che garantisce – evidenzia la Coldiretti – 3,8 milioni di posti di lavoro e vale il 25% del Pil grazie all’attività, tra gli altri, di 740.000 aziende agricole70.000 industrie alimentari, oltre 330.000 realtà della ristorazione e 230.000 punti vendita al dettaglio. Una rete diffusa lungo tutto il territorio che viene quotidianamente rifornita dalle campagne italiane dove stalle, serre e aziende continuano a produrre nonostante le difficoltà legate alla pandemia.

La filiera agroalimentare italiana ha registrato una continua crescita dell’export raggiungendo la cifra record di 44,6 miliardi di euro nel 2019, che evidenzia come quasi due terzi delle esportazioni agroalimentari siano diretti verso i Paesi dell’Unione Europea, dove il principale sbocco è la Germania, mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’alimentare italiano.”

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Quindi, che cosa dobbiamo fare realmente per tutelare questo valore enorme? Quale sarà il fattore chiave per dare continuità alla qualità dei nostri prodotti nella fase post produttiva? La soluzione ed il modo di affrontare tutta una serie di criticità estremamente delicate ricade sulla scelta di un partner qualificato di servizi logistici che conosca in modo approfondito l’handling ed il trasporto delle nostre merci. Un partner affidabile che diventi parte integrante del processo produttivo ma soprattutto sia elemento propulsivo del nostro business aziendale.

Condividere informazioni e problematiche per avere soluzioni dal nostro fornitore che certamente dovrà possedere determinate caratteristiche. Ecco alcuni parametri fondamentali da considerare per una prima valutazione di un potenziale partner:

  • Possesso di certificazioni adeguate
  • Storicità aziendale ed esperienza
  • Presenza di personale formato adeguatamente per il settore di pertinenza
  • Elevato livello di informatizzazione interna (tecnologia)
  • Flessibilità nella relazione col cliente
  • Larga presenza sul territorio con proprie sedi o diversamente facente parte di network di aziende con cui collabora

Contattaci per ricevere informazioni sui nostri servizi di logistica alimentare scrivendo a:

Riccardo Orlandi

r.orlandi@bsblogistica.it